sabato 22 febbraio 2014

SETTIMANA DUE/TRE - TENERIFE

...a sto giro c'è un bel po' da leggere......mettetevi comodi.
Bene, aggiornamento del 15 febbraio. Ieri siamo andati in un posticino stracarino, La Caleta. Che, come tutti si ricorderanno, è un paese che avevamo già visto. Ci sono anche le foto, nella puntata precedente. Il fatto è che questa è UN'ALTRA La Caleta. Già, due paesi con lo stesso nome a 40 km di distanza. Vabeh. In realtà stavamo cercando un posto che chiamano la caletta degli hippy...impossibile fosse la prima che abbiam visto. Pensavamo potesse essere quella di ieri, ma ho i miei dubbi. Si tratta di non più di dieci case diroccate messe in croce, nessun bar né ristorante né negozio...insomma, è il classico pueblito muerto...peggio di Cabanes, direi. E ce ne vuole. Comunque, il bello è che, se non ci si guarda dietro le spalle (e quindi non si vedono le case diroccate), si tratta di un tratto di costa rocciosa piuttosto interessante. Ci siamo calati e arrampicati sulle rocce laviche che arrivano fin dentro al mare, fatto il bagno nelle piccole insenature e nelle piscine naturali, preso il sole sugli scogli, visto tanta vita marina. Certe chiocciole di mare verdi e nere fantastiche, i gamberi, dei pesciolini trasparenti e altri neri e bianchi. Insomma, bello. Peccato poi che sia venuto nuvolo e freddo. Che qui è così, eh. Un momento non sai che tempo ci sarà quello dopo. (tipo: ieri sera siamo andati a mangiare in un risto orientale a Las Americas [zuppa di patate e cavolfiore, zuppa di tofu al cocco, maki vegetali, involtini di verdure crudi, tempura vegetale] e ci siam seduti fuori perché dentro non c'era posto. Beh, finito di mangiare siamo scappati di corsa a casa perché faceva un freddo becco e tirava un vento allucinante. Per dire, io avevo su canottiera, maglione di cotone, golf di lana e pashmina, eppure cammellavo lo stesso. Ma magari io non faccio testo. No, beh, c'erano anche le stufe quelle alte a gas fuori, quelle tipo i funghi, e poi aveva freddo anche il Joe. Roba strana. Quindi faceva freddo davvero. Tutta notte vento vento vento, stamattina esco col cane, sto fuori tipo 20 minuti, quando esco c'è grigio, vento forte, freddo. Quando rientro non c'è più vento, c'è il sole che picchia e fa caldo. Vedi un po' te) Ah comunque prima di arrivare a La Caleta 2 ci eravamo persi in un bananeto. Che storia!!...sembrava di essere in sudamerica. Poi bon, tra poco accompagno il Joe in aeroporto, poi inizierà la vera avventura. Per davvero. Basta ferie. ....auguri, Na'. Anche se sono fiduciosa.
Aggiornamento del 17 febbraio. Ieri Paolo Fox ha messo il cancro al primo posto della classifica della settimana. Yeah!
....Sabato pomeriggio il Joe se ne è andato...prima cosa arrivati in aeroporto abbiam visto che il volo era in ritardo, ma non si sapeva di quanto. Gli ho detto di farmi sapere quando sarebbe partito e arrivato....ma per ora ancora nessuna notizia........
Ieri ho preparato gli annunci per subaffittare la camera con bagno. Li ho fatti in italiano, inglese e spagnolo. Ci è voluto un po' perché con questo pc le le lettere accentate spagnole le devo inserire una ad una con la funzione “inserisci carattere speciale”. Cmq tranq. Inizierei a pubblicarli, però servono le foto, credo che il 98% della gente non lo guardi neanche, un annuncio per una casa (o camera che sia) senza neanche una foto. Vabeh, io lo metto lo stesso, poi casomai le aggiungo. E nulla. Oggi si comincia a battere di brutto con i cv. Adesso aspetto che finisca la lavatrice, stendo poi vado.
Aggiornamento del 19 febbraio. Alla fine il Joe mi ha fatto sapere, bravo. Il volo era in ritardo solo di una mezz'oretta, tranq. Sto portando in giro i cv....qualcuno lo prende e qualcuno no, alcuni mi dicono “suerte”, altri no. Dovrò andare a farmeli ristampare perché li sto finendo. E di posti dove portarli ce n'è a migliaia. Comunque, continuo a essere fiduciosa.
Aneddoti di questi giorni.
Ieri sono andata a portare i cv a Las Americas. Sarei potuta andare a piedi, in una quarantina di minuti ci si arriva, ma poi ho pensato che sarei anche dovuta entrare in tutti i negozi e locali, e poi sarei dovuta TORNARE, il tutto senza la sosta in spiaggia come avevam fatto l'altra volta che io e il Joe ci eravamo andati a piedi...e ho deciso di scendere in macchina (per chi non lo sapesse, questa è un'isola vulcanica, si sviluppa tutta sulle pendici del Teide – che è il monte più alto di Spagna, nonché secondo vulcano attivo più alto d'Europa – e qui è tutto un sali e scendi dappertutto, quindi dico scendere perché qui siamo a San Eugenio Alto, e per arrivarci dalla costa si fa un bel po' di salita), parcheggiare a Las Americas e girare coi Cv. Ora.....al Joe l'ho già detto, ma qui credo di non averlo ancora scritto. Non ho mai visto così tanta gente in questo posto. Delle 5 che ci sono venuta in precedenza, mai nessuna volta c'erano state così tante macchine, in giro e parcheggiate. Dico, i parcheggi davanti al mio hotel eran sempre vuoti. E invece, come il Joe ben sa, a 'sto giro si fa una fatica boia a trovar parcheggio, ovunque si vada e a qualsiasi ora del giorno. Insomma, arrivo a L.A. (che non è Los Angeles) e cerco parcheggio. Dopo venti minuti che giro inutilmente, finalmente vedo una famigliola, sull'altro lato della carreggiata rispetto a quello in cui viaggiavo io, che sta salendo in auto. Marito, moglie, bimbo piccolo. Mi fermo e metto le 4 frecce, perché sicuramente nel tempo di fare il giro per andare da quel lato (inversione a U impossibile, troppo traffico) me l'avrebbero ciulato. Il tipo ci mette un tempo infinito a sistemare la roba nel bagagliaio, poi il bambino nel seggiolino, poi il passeggino nel bagagliaio. Sembra non debba partire mai. Nel frattempo una macchina si ferma dietro di loro, guardo male la guidatrice che mi fa segno interrogativo come per dire se io sia lì ad aspettare, rispondo di si, e se ne va. Arriva un'altra macchina che rallenta, mi vede, mi fa segno di scusa con la mano e se ne va. Ne arriva una terza (sì, il tipo ci ha messo veramente tanto....) che si pianta lì e non si muove. Io faccio segno, ma quello non se ne va. Suono il clacson, non se ne va. Faccio di nuovo segno, niente. Fatalità proprio in quel frattempo passavano una cifra di camion, compreso quello della pulizia strade. E vabeh. Finalmente la famigliola parte e la macchina che aspettava dietro si infila al loro posto. Suono il clacson e agguerritissima mi metto dietro di loro, pianto giù l'auto in mezzo alla strada, scendo, dalla macchina scende un ciccione tipo umpa lumpa gigante, biondo e rubizzo, gli grido in inglese: sono arrivata 10 minuti prima di te! Lui:”no.” COOOOOOSAAAAAAA?????? come no, ero lì, ero lì prima di te, ti ho suonato, fatto gesti, non mi hai vista??? adesso ti levi. “no”. Mi sa tanto che il tipo era tedesco o russo. Stupido idiota. Mi dice “there is a line” e indica la riga in mezzo alla strada, come per dire che io non avevo diritto di parcheggiare di lì perché ero sull'altro lato. Ma io ti ammazzo, brutto maiale, non mi fai paura. (questo non gliel'ho detto). Morale, inviperatissima, dato che ero ancora in mezzo alla strada (si, in orizzontale, uhahah) salto in macchina riempiendolo di epiteti in italiano, giro ancora un po' e poi incazzata nera e nervosa decido di tornare a casa. Fuck off. Ci tornerò, magari con la guagua. Penso, il Matteo (il bassista) ci ha detto che questo è periodo di alta stagione, e che la bassa inizia a maggio. Sarà per quello, boh. Però io son sempre venuta ad aprile....com'è??...e poi ha anche detto che sì, in estate si riempie, ma di giovani, che non portano molti soldi come i turisti che invece vengono a svernare. Quindi??...non si spiega. Resto ferma sulla mia idea che l'ultima volta che son venuta a Las Americas è stata 8 anni fa (eh sì....) e che nel frattempo è scoppiata la febbre canarie. Comunque. Torno a casa e c'è un vecchietto davanti a me che mi tiene aperto il cancello. Conversazione seguita a questo fatto, mentre salivamo le scale insieme:
Io: thank you!
Lui: bitte
io: allora danke!
Lui: english?
Io: no, italian!
Lui: (si indica) russia!
Io: aah!!..
lui: (si indica) russian, german, no english
io: io italian, spanish, english, a bit of german
lui: no russian?
Io: babuska!
Lui: ah!!!..(si indica e dice una parola che ho interpretato come “nonno”)
io: ah!!!!....how many nephews???
lui: ja, ja!!!
io: sì, how many....(faccio gesti come a indicare delle persone piccole che lo circondano, indico uno, due, tre con la mano)
lui: ja, ja!!!
io: (sorridendo) sì, vabeh, ciao!
Lui: ciao?
A questo punto ero molto tentata di dargli (sempre sorridendo) la stessa risposta che Troisi dà, in “Non ci resta che piangere”, al tizio che sta alla dogana, dopo l'ennesimo “alt!! chi siete? Cosa portate? Si, ma quanti siete?? un fiorino!!!”, invece mi sono limitata a ripetergli ciao e me ne sono andata via. Pomeriggio mandando cv in rete, poi spesa all'Overseas (supermarket inglese, è il più vicino) per crocchini cane e poi ho guardato Ladyhawk (mamma!!!...lo sai che nell'originale, la città non si chiama Aguillon, ma Aquila???....e che è tutto girato tra l' abruzzo, la provincia di PC, di CR, e il Trentino!!!...nella traduzione han cambiato nome alla città per non offendere gli aquilani insinuando che avessero un vescovo stronzo....).
Stamattina il disastro. Come al solito le bestiacce mi svegliano all'alba correndo, giocando a palla e piangendo (il cane). Mi alzo, decido di fare il percorso dietro invece che quello davanti come sempre. E cosa scopro???...che dietro c'è una megacolonia di gatti randagi. Osti!!!!!...saran stati una quindicina, gatti che scappavano in tutte le direzioni, Fix che impazziva, faceva casino, cercava di prenderli, io dietro a dirgli di far piano. Alla fine si è intestardito su uno piccolo e nero con la coda mozzata che, poverino, aveva cercato di arrampicarsi su una rete e poi era caduto. Poi si è messo a scappare ovunque e Fix dietro, finché non sono saltati entrambi su un muro alto (niente per il gatto, ma mi sono chiesta come ci sia riuscito il cane), finché finalmente il gatto è riuscito a dileguarsi e io a recuperare Fix. Per accorgermi un secondo dopo che zoppicava.....e aveva tutta la zampa sanguinante. Anche quella ci mancava!!!!!.....e vabeh, torniamo a casa, gliela lavo (allagando il bagno), vedo che si è sbragato completamente il ditino ad altezza sperone della zampa destra, è praticamente sbragato a metà, tutta la parte davanti che si alza. Gliela sterilizzo con il bi-alcol, gliela fascio con le uniche due garzine che avevo portato (e che dovevano essere per me, ovviamente, per sicurezza) e un dischetto di cotone, chiudo il tutto con lo scotch di carta. Un bel lavoretto, direi. Brava Nadia. Minkia, non si può mai star tranquilli con sti due. Vaboh, oggi la giornata è dedicata a fare le valigie e tirare un po' insieme la casa.....pulire le pareti dove ci sono le zampate delle bestie, sistemare l'aiuola per quanto possibile....e domani trasloco. Ah, ieri ho visto il ristorante di Gordon Ramsey, è qui vicino. Manco sapevo ci fosse. Così sono andata in rete e ho scoperto che è proprio il suo e che ne ha anche due in Italia. Ma pensa te. Tornerò con nuove news......
Aggiornamento del 22 febbraio.
Bene, l'altro ieri sono entrata nella casa nuova. Intanto...la partenza dalla casa di San Eugenio è stata più pesante del previsto...all'arrivo avevo scaricato con il Joe, ma a sto giro mi son fatta 6 volte avanti e 6 indietro i 52 scalini dall'appartamento all'auto. Carica come un mulo. E vabeh. Parto per San Isidro, vado in agenzia, firmo e lascio i soldi, mi danno le chiavi, e si ricomincia con i viaggi. Per fortuna che qui c'è l'ascensore. Beh, cmq poi me la prendo comoda, tra una roba e l'altra (spesa, ikea, palle varie, etc etc) in pratica ho finito oggi di sistemare. E dovrà ancora arrivare la roba da Maddy. La casa è come la ricordavo. Grande. Fredda!..mamma che freccc. Sono andata dai cinesi a comprare le ciabatte chiuse pelose perché mi gelavano i piedi. E all'ikea ho preso il piumino (sintetico né!!) per il letto. Fix trema come non mai. Bah. Avrà freddo. Gli metto un mio golf che era già zozzo, lo faccio salire sul divano con me (ma sì, dai, che ci frega, tanto ci ho messo su un lenzuolo) e non trema più. Al che dai china gli ho preso un maglioncino. E che cacchio, evidentemente la tipa che l'ha rapato ha esagerato un po'. Il cane nudo ha freddo. E invece col maglioncino è tutto felice, e non trema più!!!...insomma, ormai ha una certa età pure lui. Dunque, vi spiego la casa. E' al secondo piano. Si entra e c'è un corridoio lungo lungo su cui, sulla sinistra, si affacciano, nell'ordine:
- camera mia (letto futon, armadio incassato, due cassettiere, bagno in camera - con finestra, vasca e bidè-)
- altro bagno (cieco, con doccia e senza bidè)
- altra camera (con due letti che unirò, armadio incassato, una cassettiera – però ne han messa una nel bagnetto, non so perché. La sposterò in camera)
In fondo al corridoio c'è la sala (con divano, mobile libreria/tv ma senza tv, tavolo da pranzo e 4 sedie), con cucina semi aperta (non so come altro spiegarlo), grande mi sa come la mia a fara o forse di più. Non c'è il microonde. Dovrò re-imparare a fare il tè col pentolino. Il tutto molto luminoso. E il balcone. Al piano superiore c'è l'azotea (non so come si dica in italiano, la terrazza sul tetto), che è tutta divisa a seconda degli appartamenti (sembra un labirinto!!), e in ogni anfratto uno ci fa quello che vuole. La maggior parte stende i panni. Io lì ho lo stendino e l'armadio con dentro la lavatrice.
Il condominio si trova in fondo al paese, poi iniziano le montagne. Quando c'è chiaro si vede il teide. Dal balcone si vede un angolino di mare, ma dal terrazzo si vede proprio bene. ok. E veniamo a oggi. Ho perso il cane. L'ho portato qui sui colli a pascolare e tutto bene, ormai è la terza volta. Stavamo tornando e abbiamo incontrato una cagnetta (“etta” per modo di dire, visto che era il doppio di lui se non il triplo). Hanno giocato un po' e io lì a guardarli sorridendo, mi piace troppo vedere fix quando gioca con gli altri cani. Poi ho iniziato a incamminarmi verso casa, l'ho chiamato e lui è venuto. Ha annusato in giro un secondo lì intorno a me, poi si è girato, ed è ricorso indietro dalla femmina. (Molto bella, peraltro. E aveva il collare). L'ho chiamato ma non veniva, al che gli sono andata dietro. Problema. La cagnetta si è incamminata. E fix dietro. Bon, io non esistevo più. Solo che loro si son messi a scarpinare sui sentieri come delle caprette, andavano sempre più su, e alla fine li ho persi. Lei aveva l'aria di sapere esattamente dove stesse andando. Mi stavo anche facendo la pipì addosso, quindi son tornata a casa lasciando segni del mio odore sulle piante (….sì, come Bella Swann...). Beh, ora son le 16:14 ora locale (lì saranno le 17:14) e sono quasi tre ore che è via. Osti. Continuo a chiamarlo, mi sgolo, sono uscita a cercarlo a piedi, ma se è ancora in collina chissà dov'è, non lo troverò mai. Poi a un certo punto mi è sembrato di sentirlo passare (avevo la finestra aperta, son convinta che qui sotto stesse passando lui, era il rumore dei suoi passi e del suo collare che tintinnava), mi son precipitata giù ma non l'ho visto. C'erano due signori fuori dal portone, gli ho chiesto se l'avessero visto ma mi han detto che non era passato nessun cane, e che in caso contrario il loro (che era lì insieme) se ne sarebbe bene accorto. Insomma, sono disperata. Maledetto Paolo Fox. Le foto ve le metto la prossima volta.

giovedì 13 febbraio 2014

SETTIMANA UNO - TENERIFE


Bene, le prime sono foto rimanenti del viaggio, la strada per Cadiz e poi Cadiz e Las Palmas de Gran Canaria viste dalla nave. Sotto, il resto.



A grande richiesta, eccomi di ritorno. E' che sono stata un po' presa.....
Dunque, prima settimana passata. Siamo stati molto in giro. Visti Las Galletas,
El Medano,





 La Caleta, 




Playa De Las Americas, Los Cristianos, El Teide, 










La Laguna e un salto al Lagarto. Falta algo? Ah sì, Guimar. Giornate passate tra andare a zonzo tanto per, andare in spiaggia, girare per vedere come fossero i paesi dove avrei voluto installarmi. Perchè, come tutti ben sanno, io il 20 devo menare le tolle da questo appartamento, e di prendere un affitto stabile in questa zona non se ne parla perché sono troppo cari. Quindi la scelta è ricaduta su El Medano prima (che però, essendo sulla costa, costa molto anche lui) e San Isidro 


poi (che è alla stessa altezza del Medano, ma più all'interno). Dunque. El Medano mi piace assai. E' un paesino turistico ma non super commerciale come la zona Las Americas (dove sono ora, per capirci), tira sempre vento ed è pieno di surfers (surf, wind, kite), quindi oltre ai vegliardi ci sono pure iggiovani. Ho già iniziato a portare cv in giro, mi sono fatta tutti i locali del lungo mare (bar, ristoranti, hotel, negozi). Qualche aneddoto per chi già non ne fosse a conoscenza. Abbiamo conosciuto una sciura di Zanica che ci ha attaccato la balla e alla fine è saltato fuori che è una geova e ha iniziato a parlarci del regno e mi ha appioppato due giornalini che leggerò facendo la cacca. A un certo punto vedo una tipa con la muta e faccio: “ma quella lì io la conosco”. Era la Sensini. L'olimpica (o olimpionica) di windsurf. Poi. Andiamo a sentire un gruppo di cover rock-blues e il chitarrista è un animale, troppo bravo. Lo sento parlare ed è italiano. Usti! Lo vado a tampinare, è di Milano ma suo papà è di Rudiano (come la mia mamma!!!), pure il bassista è di Milano e vive qui dall'84. Ah, hanno una certa, lui 52, il chit. non so. Poi il batterista è belga e il cantante chitarrista è tinerfeño, di Santa Cruz, e mi piace assai. Miguel. Però è provvisorio, il cantante vero è un argentino che tornerà il 20. e vabeh. Suonano sempre, andrò a sentirli ancora. In realtà dovevamo andare stase, ma io sono stanca, siam stati in giro da stamattina, ho mal di testa, e poi domani matt dobbiamo andare a firmare il contratto. Dunque, oggi abbiamo deciso di andare in spiaggia con u' cane dopo averlo portato finalmente dal peluquero. Perchè già era zozzo prima di partire. Dopo il viaggio in nave era inguardabile e intoccabile. Quindi una bella lavata e una bella ranzata. Ho detto proprio così alla tipa, dagli una bella ranzata, così gli dura un bel po'. Beh. Ne è venuto fuori un cane quasi nudo con orecchie giganti e coda a spolverino. Che ridere che fa!!!...e poi a differenza di quando taglia il pelo di solito, sembra più vecchio!!...c'ha le rughe!!!...sembra un altro cane, tutto occhi e orecchie!!!...assomiglia anche al Piccolo Aiutante Di Babbo Natale (il cane dei Simpson, per chi non lo sapesse...) però chiaro. Infatti gli ho detto: chissà Draco cosa ti dice quando ti vede, magari non ti riconosce. 

Beh, dopo siamo andati nell'unica spiaggia che sappiamo che accetta i cani, a Guimar. Siam stati lì un pochino a far correre Fix ma poi siam scappati perché tirava un vento allucinante, c'era nuvolo e faceva freddo, tanto Fix nell'acqua non ci entrava, e poi c'era una spiaggia di sassolini fastidiosa. 

Bon, visto che avevamo cmq programmato di stare in giro tutto il giorno, ne abbiamo approfittato per andare a fare un giro a La Laguna, e poi abbiamo allungato e siamo arrivati a Valle De Guerra, dove l'amico del Joe (il Mattia) ha l'ostello. Carino l'ostello, carino il Mattia, posto in culo al mondo. Cmq tranq. Torniamo a casa e quel pazzoide del mio gatto non riconosce Fix. Davvero!!!!!....non so cosa fare, continua a soffiargli, si gonfia tutto, ringhia, fa i versi del gatto dell'inferno, ha una paura boia!!!!...e fix povero cane non capisce perché, lui dice: dai amico, fino a stamattina ci rincorrevamo, giocavamo, ti leccavo tutto, perché adesso non mi vuoi più??? pora stella. Stupido gatto. Cmq fix sembra un licaone. O un wallaby. E passiamo al discorso casa, che poi dormo che mi fa male la testa forte. Dunque, chiamatelo culo, che ne so. Mando mail a manetta e mi segno num da chiamare (come dicevo sopra, per appartamenti a San Isidro, il paese vicino al Medano ma nell'interno – saran meno di 10 minuti di macchina dalla costa – paese per nulla turistico ma carino, e anche abbastanza grande, rispetto alla norma dei pueblitos piccini dell'isola), mi chiama uno di un'agenzia che ha ricevuto una delle mie mail dicendomi che ha da propormi un apt a 350, camera bagno cucina, patio interior (che sarebbe una specie di stanza senza soffitto) e che la proprietaria accetta cani ma piccoli (tipo toy), ma prova a chiederle lo stesso. Io gli dico che eventualmente lo posso vedere, ma che cmq sto cercando e vedrò altro (era la prima chiamata). Beh quando mi richiama mi dice che la tipa non ha accettato, ma che nel frattempo gli è entrato un apt più figo a cui vanno bene anche entrambe le bestiole. E andiamo a vedere. Beh. Intanto. Io tra una roba e l'altra era da settembre che cercavo apt, quindi il mercato bene o male lo conosco. E un minimo di esperienza in campo immobiliare ce l'ho. Praticamente la storia è andata così. Il proprietario ha ricevuto le chiavi e il giorno stesso è andato in agenzia per metterlo in affitto. Apt nuovo di pacca. Due camere doppie grandi con letti matrimoniali (tutte quelle che avevo visto con due camere, la seconda era tipo sgabuzzino con letto singolo), due bagni(e tutti quelli che avevo visto con due camere, di bagni ne avevano uno) di cui uno en-suite, soggiorno, cucina, balcone, terrazzo grande sul tetto, garage, cantina (e le ultime due di solito proprio non sono contemplate negli affitti), tutto completamente arredato, straluminoso, accetta gli animali (che qui mica è così semplice!!!!). 350 euri al mese. Io sono stata la prima persona a vederlo. Praticamente è stata una botta di culo pazzesca, mica si può dire di no. Si trova un po' in culo al mondo, ma va bene così, almeno posso far pascolare Fix tranquillamente. Beh allora ovviamente gli ho detto ok dopo averci pensato circa 24 ore. E domani vado a firmare il contratto. Ah!!!...mi fa il contratto di tre mesi, cosa che solitamente qui gli affitti li fanno di minimo sei. E che cacchio. Vuoi vedere che la ruota comincia a girare anche per me. Mal di testa.....nanna....notte.
* POSTILLA DEL GIORNO DOPO. Ok, dormito bene, mal di testa passato, ieri sera ero anche un po' agitata per il discorso casa. E anche stamattina. Poi invece stamatt tutto bene, ho firmato per bloccare la casa e dato l'anticipo, giovedi mi danno le chiavi e mi posso trasferire. Ho anche aperto il conto in banca, La Caixa. Spese di gestione minime e nel momento in cui trovo lavoro e inizio a versare, me le tolgono del tutto. E mi regalano l'orologio. Ahah!...
...abbiamo anche cambiato le pastiglie dei freni, che facevano un rumoraccio.
Quindi bene, dai, ora son più tranquilla, la ruota gira....(a parte per il gatto e il cane che sono ancora ai ferri corti. Chissà se e quando el gato capirà che il cane che vuole giocare con lui è il suo amico Fix. Bah...). Hasta la proxima...
**PS adesso che il viaggio è passato e soprattutto mo che se ne va il Joe e io farò vita un po' di clausura a parte portare in giro i cv (causa scarsità di fondi) NON posterò molto...magari ogni settimana 10 gg a meno che succeda qualcosa di straordinario di cui io debba assolutamente parlare. Vediamo come la va, dai...

sabato 8 febbraio 2014

GIORNI 4/5/6 - CADICE/OCEANO ATLANTICO/SAN EUGENIO (TENERIFE)

Con ordine. Ci svegliamo martedi mattina (il 4) a Granada e decidiamo di fare colazione in pensione. Così, giusto perché tanto abbiamo tempo (dobbiamo essere al porto per le 3, e ci vogliono 3 ore e mezza ad arrivare a Cadice) e perché costa solo 3 euro e 50. E devo dire che facciamo bene. Il proprietario (a cui non ho chiesto neanche il nome, mi spiace!!) non si smentisce e ci prepara una colazione coi fiocchi: si comincia con frutta fresca (mela, kiwi, banana, mandarini) tagliata a dadini e succo d'arancia. Nell' ordine poi ci porta: tè x me e caffè e latte al Joe (n.b.: il buon proposito del Joe di fare due intere settimane da vegan era andato a farsi benedire la mattina prima, quando si è mangiato i saccottini con la crema pasticcera comprati al super a Cabanes. Ma vabeh, pensa che continuerà da vegetariano. A me non cambia nulla, può fare ciò che vuole, non mi dà fastidio. Però ero curiosa di vedere se ce la faceva), un piatto per uno con dentro: una brioscina confezionata, un panino gigante tipo banana di più di 20 cm di lunghezza, tagliato a metà e ben tostato, una marmellatina di fragola e una di pesca, due scatoline di margarina (yeah)e uno yogurt. Conclude con un altro piatto, con due fette di un formaggio che da aspetto e odore sembra pecorino, due fettone di jamon serrano (che prelevo per le bestiole) e due ciotoline di pomodoro spremuto ghiacciato. Simil-gazpacho, direi, ma fatto solo di pomodoro. Alè!...quello che non mangiamo ce lo portiamo via per il viaggio. Salutiamo il nostro oste calorosamente (dovrò mettere degli ottimi giudizi per la Pension Suecia su Tripadvisor..) e partiamo alla volta di Cadiz. Viaggio tranq. Arriviamo, ci mettiamo un po' a trovare il porto perché (e ti pareva) il gps non prende e in città NON CI SONO INDICAZIONI PER IL PORTO!!!...ma ta par????...finalmente poi lo troviamo. Faccio le carte d'imbarco e il tipo non si degna neanche di guardare i documenti. Vabeh. Siamo lì in coda ad aspettare l'imbarco e vedo una cagnetta uguale alla Meg. Ma proprio identica!!..mi scappa l'occhio e vedo che appartiene ad un'auto con targa italiana. Dico al tipo “Ah ma siete italiani!!” ...e attacchiamo a parlare. Lui e la morosa (sono di Novi Ligure, avranno qualche anno meno di me) stanno facendo la stessa cosa mia. Stanchi del non lavoro o del lavorare non essendo pagati. Vanno a Lanzarote, però. Lui ci è già stato per tre anni 10 anni fa, e adesso ha deciso di tornarci e di restarci. Non hanno ancora un lavoro, ma ci sono andati per un mesetto a ottobre e han visto e gli hanno detto che nel turismo si trova bene, il lavoro è aumentato un sacco dall'anno scorso. Bene bene bene. E ok. Intanto vedo che in giro ci sono un sacco di altri cani, e ci sono tante auto spagnole ma anche tedesche, rumene, inglesi. E ci si imbarca. Piazziamo la macchina, andiamo in reception a ritirare la chiave per la cabina, e subito ci fanno andare a mettere le bestiole al canile. MIO DIO. Sull'ultimo ponte, attaccati ai camion, col rumore e la puzza dei motori della nave, una ventina di gabbie buttate in un angolo. Li infilo in una gabbia a caso, poi risaliamo e non ce la faccio...mi viene una mezza crisi isterica, scoppio a singhiozzare...sto malissimo. Mi sento male per loro, mi sento in colpa, come faranno???....il Joe mi consola dicendomi che manca poco all'orario di visita (5 ore al giorno, 8-9, 11-12, 15-16, 18-19 e 22-23). Beh, quando la nave parte inizio subito a sentirla. E non dirò altro, si sa già tutto, solo che sono stata veramente male e non lo farò mai più in vita mia. Nè per me, né per le bestiole. Dovessi mai tornare, imbarco la macchina e la vado a riprendere a Cadice (ho visto che si può fare), io prendo l'aereo e carico le bestiole in stiva. Meglio farle soffrire per 4 ore, piuttosto che per più di 50. Cmq vabeh, il tempo scorre lento, sembra non finire mai, non riesco neanche a leggere, quindi alterno le ore di sonno a quelle di veglia alzandomi poco e stando più che altro sdraiata a letto. Quando vado a trovare le bestiole sto malissimo, fisicamente dico, sarà la puzza, il rumore, non so, ma lì in basso mi sembra che il rollìo si senta ancora di più e ogni volta che risalgo in camera sono coperta di sudore, tremo e ho voglia di morire. Robe brutte. Il giorno 6, cioè ieri, dopo il sonnellino mattutino mi sveglio e mi sembra che siamo fermi. Oh mio Dio!!!...e già. Siamo al porto di Las Palmas De Gran Canaria, e ci restiamo fermi una cifra, credo 5 ore o giù di lì. Faccio in tempo a mangiare (e scopriamo che al self service non si doveva pagare!!!!....non credo che sarei riuscita a mangiare molto, cmq) un piatto di verdure cotte e uno di patane fritte. (n.b. e qui il Joe mi abbandona anche la vacanza vegetariana sbaffandosi dei fagottini al tonno. Ahah!!!...non ce l'ha fatta....) E vabeh. Poi attacchiamo a parlare con l'altra coppia di italiani dotati di cane (sempre più o meno della nostra età. Di Vicenza. Ah nel frattempo gli altri erano scesi a Lanzarote, la notte prima). Stessa storia, lei in cassa da una anno e mezzo senza trovare altro, lui stufo di tutto, vengono a Tenerife a cambiare vita. Stiamo qualche ora con loro, sono simpatici. Ci scambiamo il num, sono anche loro qui al sud e probabilmente ci beccheremo. E finalmente arriviamo alla terra promessa. Sento Alejandro, il proprietario della casa, che ci aspetta davanti all'entrata del Siam Park (un parco acquatico). In 45 min circa dal porto siamo lì, lo seguiamo e finalmente arriviamo alla casa. Che.....spettacolo. Appartamento stracarino, complesso strabello, con piscina, in zona stratranquilla lontana dai rumori (è a un paio di km dalla spiaggia), camera grande, bagno grande, soggiorno con cucina, divano letto in pelle, tv gigante hd con millemila canali, balcone grande vista mare. Beh, wow!!!!!....paghiamo Ale (un bel ciapì, tra l'altro) che se ne va, scarichiamo la macchina e finalmente alle 22 passate ci possiamo rilassare. Che poi in base al mio orologio. Che non so se si sia aggiornato da solo o no, essendo entrata in rete. In pratica non ho idea di che ora sia. In casa c'è tutto quello che serve. Letto fatto fresco di bucato, salviette a non finire, roba da bagno, cucina strafornita (anche roba da mangiare, ceniamo con certi grissini/panetti, più c'è zucchero, sale, etc) c'è la lavatrice e il detersivo dei panni. Insomma....doccia, grissini, film in lingua originale con Ethan Hawke e Angelina Jolie, giro Fix (abbiamo anche un bel parco con erba verdissima, piante di ogni tipo proprio sotto casa). La salita dal centro sarà dura a farla di giorno sotto il sole, ma non può farmi altro che bene. Ah nell'appartamento a destra vivono dei ragazzi inglesi sballoni con una pitbullina in calore, che si affaccia di qua e piangina guardando Fix. ahah!!...è bellissima, si chiama Toni, uno dei padroni è Luke e sono dello Yorkshire (ci siamo parlati perché gli ho detto che mentre non c'erano ho spostato le loro sedie da giardino perché il cane ci si era messo sopra e stava per saltare di qua. E col gatto...sai com'è.) Ah nel frattempo Draco è già andato ad esplorare tutti i balconi della nostra fila, compreso quello degli inglesi, gli è anche entrato in casa e non so come Toni non se lo sia sbaffato in un boccone. Mamma che paura. Però gli scodinzolava, mentre Draco si è gonfiato tutto e ha fatto una cresta pazzesca. Ahah!!! Basta, stamattina andiamo a fare la spesa e poi si vedrà. Perdonatemi, ma dopo il viaggio tremendo, penso che oggi riposerò.
Hasta la proxima.

lunedì 3 febbraio 2014

GIORNO TRE - GRANADA

Freddo!!!!!!!!....oggi abbiamo attraversato tutte le stagioni. Sole e caldo....pioggia allucinante....neve sulla sierra (solo vista da lontano, fortunatamente..).
Ma con ordine. Come al mio solito mi sveglio presto (6.15 a 'sto giro), faccio colazione e il resto...metto la giacca e scendo col cane. E!!...non potevo uscire. C'era chiuso!!!...c'era giù la CLER. E dire che ieri la tipa col cuscino stampato in faccia mi aveva detto scandalizzata che una volta il cane di certi clienti aveva fatto la cacca in camera. Ma cazzo, se alle 7 meno un quarto c'è tutto chiuso e al cane scappa, cosa fa???...no, ma....e se qualcuno deve uscire prima???...ma questi ci hanno blindato dentro senza avvertirci!!...sequestro di persona!!!!...attentato!!!!...che poi nel depliant c'è scritto che in tutte le camere c'è riscaldamento telefono e frigo, e invece nella ns cameretta col cazzulo che c'erano. Vabeh, vabeh, abbiamo speso 10 euro a testa. Va bene...........alla fine esco a un quarto alle 8 e c'è aperto, faccio un bel giro di tre quarti d'ora col cane, nella campagna intorno al paese, e trovo finalmente qualcosa di buono: intanto la luce dell'alba guardando verso le montagne, bella. Poi c'è una mega pineta con tavoli da pic nic, carina. E poi vedo un coniglietto selvatico che zompetta allegro nei campi, marrone col codino bianco. Fantastico!!...cmq non c'era in giro un'anima, quindi ho potuto mollare fix che si è fatto delle belle corse, finalmente.
Partiamo poi dal pueblo innominabile, ma ci mettiamo un po' a ingranare, il gps non prende e andiamo un po' a spanne. Infatti, non volendo, finiamo a Valencia e l'attraversiamo. E guidavo io. Fortuna che intanto il navigatore era ripartito. Cmq sono troppo fica. Bene, come dicevo, attraversiamo la Spagna, tutti i paesaggi, tutte le stagioni.



Bestie tutto ok. Ah, ieri sera Draco ha mangiato e cacato! (anzi, evacuato)....oggi invece ancora nulla. Per ora. Sono anche andata apposta al super a prendergli l'umido perché ieri ha mangiato quello, ma di bustine ne avevo solo due. Gli ho dato una scatoletta del super spagnolo ma non se la sta cacando di striscio...boh.
E arriviamo finalmente a Granada. Bella, Granada. Proprio bella. Casini per trovare l'hotel perché il navigatore nel frattempo è impazzito e ci fa fare dei percorsi strastrani e poi ci manda due vie prima e stiamo quasi impazzendo quando finalmente lo troviamo. BELLO!!!!...è una villa gigante adibita a pensione.....per ora assolutamente la sistemazione migliore delle tre. Fantastica, mi piace una cifra sia l'hotel che la camera. E il proprietario carinissimo ci spiega una cifra di cose sulla città e ci fa parcheggiare proprio davanti al cancello. Grande!!!...


molliamo draco, prendiamo fix e iniziamo a girare per la città. Prima cosa noto che le piante in giro, dico, quelle in strada, sui marciapiedi...come i nostri tigli, per dire. sono piante di mandarini. figata!!!...ne tiro giù uno che mi sembra pronto. lo sbuccio a fatica perchè ha la buccia dra dura. ma profumatissimo!!!....che a me di solito i mandarini non piacciono molto, preferisco le clementino. cmq, finalmente riesco a mettere in bocca uno spicchio. ma beeehhhhh!!!!!....stra amaro!!!...stra aspro!!!!!....cmq il mangiare un mandarino dopo averlo tirato giù dalla pianta (facendo anche un salto non indifferente) è una bella soddisfazione. vediamo subito un ristorante vegano e ci prepariamo la pancia per dopo. Il dopo. Camminiamo un sacco, non siamo andati però all'alhambra perché il tipo ci ha detto che ci avremmo messo troppo, e poi non avrebbero fatto entrare il cane. E di lasciarlo in albergo non me la sentivo, se avesse fatto casino..quindi nulla, ci dice che c'è un punto panoramico da dove si vede tutta granada e anche l'alhambra dall'alto. Cerchiamolo. Fanculo, abbiamo camminato non so quanto in salita col cane al seguito e non abbiamo trovato una mazza. Alla fine è venuto buio. Nulla. Torniamo. E poi c'è il fatto che quando siamo usciti c'era il sole, quindi avevamo lasciato le giacche a casa, e.....che cazzo di freddo!!!!!!!!....corriamo veloci al ristorante....e. e. NON FANNO ENTRARE I CANI. In un ristorante vegano?????....no, ma dico!!!!!....ma sei fuori????...vabeh, si inculano, pubblicità negativa a manetta su facebook è quello che si devono aspettare da me. Andiamo a cercare un posto dove ci vogliano. E lì scopriamo che Granada non è un paese per cani. Nonostante ne girino una cifra, sa il signore perché, tutti i locali che incontriamo in seguito o hanno fuori un bell'adesivo “no perros” o, se entro a chiedere, mi dicono no. Ma santa pace. Beh, c'è un thai noodles bar gestito da 4 simpatici ragazzi spagnoli. Ci fermiamo. Pasta udon vegan, involtini thai di verdure, zuppa di verdure e riso thai. To take away. E via di corsa in camera a mangiare con le bacchette e a sbrodolarsi la pasta udon bella bollente e brodosa sul mento. Alla facciazza loro!!!!...
Deciso che domani mattina facciamo colazione qui in albergo, tanto abbiamo tempo. Mamma che freddo, adesso il cane ha bevuto tre galloni di acqua e dovrò riportarlo giù per evitare incidenti. Già ho sbrodolato di brodo il copriletto. mh......

Buenas noches......(le foto sono varie ed eventuali.....)












domenica 2 febbraio 2014

GIORNO DUE - CABANES

Si parte bene. Vento della madonna, ma in compenso c'è un bel sole (che ci accompagnerà tutto il giorno). Tappa boulangerie come preventivato, e baguettozza di rito. Gnam. Draco fa ancora il suo numero da Houdini liberandosi della pettorina (che avevo stretto assai) e uscendo dalla griglia (a cui avevo applicato i fermi). Bah. Una sola parola. Gatti.
Attraversiamo la Francia seguendo più o meno la costa, e una cosa che noto è che ci sono un SACCO di aree di sosta. Ma 'na cifra, proprio. Ci fermiamo in una per pipì Nadia e proprio mezzo secondo prima un autobus aveva scaricato una milionata di orientali. Coda di mezz'ora dietro 20 cinesine x il bagno. Ma, devo dire, una coda assai ordinata e silenziosa. Ad ogni modo è una bella autostrada, ma pias. Raggiungiamo il confine alle 11.55 precise ed entriamo in Spagna. Enhorabuena.
Stop e cambio guidatore prima di Barcelona.
Arriviamo verso le 5 in un paesino di cazzo, in culo ai bricchi, in cui riusciamo però a perderci. Arriviamo all'hotel e alla reception non c'è nessuno. Ma proprio il deserto!!...passa 10, 20 minuti. Nulla. Chiamiamo il num dell'hotel, risponde la segreteria. Ma che è???...ma era aperto, eh!!!...solo che non c'era nessuno!!...finalmente il Joe si accorge che c'è indicato un num da fare in caso non ci sia nessuno, chiama e si presenta la tipa. Col segno del cuscino sulla faccia!!!!ahahaah!!!!....era a fare il sugnet. Se, ma pensa te.
Mangiamo un paio di tapas al super aglio doppio (alè!!!!) in uno dei DUE bar del paese. E ora nanna. Le cose belle di oggi sono state il sole, il caldo, il mare che luccicava (a differenza di quello bigio di ieri) e l'hotel che è carino. Dico, per 10 euro a cranio ci è andata di lusso. Cose brutte che ho litigato col Joe e che il gatto ancora non ha fatto né pipi né pupu. Santa pace. Almeno stasera ha mangiato, gli ho dato la bustina. E fine. Ah, visto telegiornale, pare ci sia tempo di merda ovunque, mi sa che ci è andata di culo assai. Ma domani pare che pioverà. E anche Granada la vedremo con la pioggia. Vebbuò, speriamo. Ah cmq qui è primavera: ciliegi in fiore, aranceti enormi pieni di frutti, nel prato dove ho pascolato Fix c'erano gli occhi di madonna.
Niente foto perchè in sto pueblo non c'è una mazza da fotografare. (sì, l'ho prenotato io l'albergo!!!....ma giuro che in rete c'erano delle foto che sembrava tutt'altro posto. eh, amen. Tanto domani si va).
Buenas noches...

GIORNO UNO - AVIGNONE

sono al buio. in effetti, è la mattina del giorno 2, ma siamo ancora ad avignon, quindi non conta. sono le 07.13 e sono sveglia da due ore. non accendo la luce x non svegliare il joe, e in questa mini camera (poco più grande del loculo del tune hotel a londra, ma con l entrata direttamente dall'esterno in puro stile motel americano),quindi mi rischiaro solo con il telefono. e così, ieri è iniziato il viaggio. partenza tremenda, se si considera a) che ho fatto quasi un'ora e mezza d ritardo sulla scaletta che mi ero creata. e b) che il cane x qualche strana ragione sapeva qualcosa, ed era agitato che d più non si può. comunque, finalmente sono andata a prendere il joe e da lì a far benzina e poi via che si va. sono lì che guido in autostrada da neanche 10 minuti e mi sento "mao?" nell'orecchio sinistro. oh santa pace, ma come ha fatto il gatto a uscire??? beh, per tutta la prima tranche d viaggio Draco gira bello pacifico x la macchina a suo piacimento, salvo quando rischia d venire dalla mia parte, che allora il joe lo blinda.(si scoprirà poi che ha ruzzato la parte d rete che nn avevo fissato xchè mi sembrava stabile. ecco. cu u cazzo. dopo la sistemo).ah nel frattempo fix, grazie un po alle gocce miracolose, un po forse al fatto d essersi abituato, si è calmato. il piemonte è bianco bianco d neve, in liguria c sono 13 gradi, come è possibile che in posti tanto vicini il clima cambi così tanto??? beh, prima d ventimiglia c fermiamo x la prima pausa. io faccio pipì, fix anche, e draco finisce nel trasportino. non molto felice del cambiamento, ma tant'è. ora è joe che si mette alla guida. in francia troviamo un bel sole, la seconda pausa la facciamo in una bella area d sosta con tante aiuole, io esco senza giacca e sto proprio bene. peccato che poco prima della nostra prima meta attacchi a piovere. beh, ce ne facciamo una ragione pensando che stiamo viaggiando x raggiungere il caldo. arriviamo in questo hotel/motel d cui sopra poco dopo le 17 che, x essere partiti tardi, mi sembra un buon orario. ma nn siamo andati veloci! max 130 e in alcuni punti anke a 80. beh, sfidiamo freddo e pioggia e partiamo con cane e ombrello alla volta del centro. draco l abbiamo lasciato in camera. (dove nn ha mangiato né bevuto ne fatto i bisogni). vediamo un po il centro, il palazzo dei papi, ma che tempo d merda xò cazzo!!!entriamo in un ristorante carino. ha un camino gigante ke c scalda bene,è proprio dietro il palazzo dei papi, probabilmente siamo in un palazzo del '200!! fico!! mangio pasta con sugo alla marinara e un'insalata tiepida d zucchine melanzane riso pilaf. il joe stessa pasta e insalata con crema d zucca. niente caffè niente amaro, un solo bicchiere d vino, acqua a gratis. 30 euro a cranio. e sticazzi. vabeh, eravamo proprio in piazza, nel locale più figo. a regola abbiamo pure speso poco. e poi via d corsa in hotel bagnati fradici. doccia, simpson in francese d cui guardo solo le figure, giretto col cane nel giardino del motel (e qui incontro una tipa ke prima mi dice " bonsoir" e poi attacca un discorso incomprensibile al quale rispondo "nn t capisco" x poi modificare in "je ne compris pa". che umiliazione. devo dire che non capire quello ke dice la gente è veramente fastidioso e brutto) e poi nanna. ed ora eccomi qua. sono un po preoccupata x draco ke nn ha fatto la cacca mai, nn vorrei gli venisse un blocco intestinale. ora ho i piedi freddi e mi scappa la pipì. la faccio poi chiamo il joe e poi prima d partire facciamo un salto in boulangerie. cazzo, il pane del ristorante era spettacolare, nn so da qnt nn mangiavo un pane così buono. e alla prossima. au revoir!