sabato 22 febbraio 2014

SETTIMANA DUE/TRE - TENERIFE

...a sto giro c'è un bel po' da leggere......mettetevi comodi.
Bene, aggiornamento del 15 febbraio. Ieri siamo andati in un posticino stracarino, La Caleta. Che, come tutti si ricorderanno, è un paese che avevamo già visto. Ci sono anche le foto, nella puntata precedente. Il fatto è che questa è UN'ALTRA La Caleta. Già, due paesi con lo stesso nome a 40 km di distanza. Vabeh. In realtà stavamo cercando un posto che chiamano la caletta degli hippy...impossibile fosse la prima che abbiam visto. Pensavamo potesse essere quella di ieri, ma ho i miei dubbi. Si tratta di non più di dieci case diroccate messe in croce, nessun bar né ristorante né negozio...insomma, è il classico pueblito muerto...peggio di Cabanes, direi. E ce ne vuole. Comunque, il bello è che, se non ci si guarda dietro le spalle (e quindi non si vedono le case diroccate), si tratta di un tratto di costa rocciosa piuttosto interessante. Ci siamo calati e arrampicati sulle rocce laviche che arrivano fin dentro al mare, fatto il bagno nelle piccole insenature e nelle piscine naturali, preso il sole sugli scogli, visto tanta vita marina. Certe chiocciole di mare verdi e nere fantastiche, i gamberi, dei pesciolini trasparenti e altri neri e bianchi. Insomma, bello. Peccato poi che sia venuto nuvolo e freddo. Che qui è così, eh. Un momento non sai che tempo ci sarà quello dopo. (tipo: ieri sera siamo andati a mangiare in un risto orientale a Las Americas [zuppa di patate e cavolfiore, zuppa di tofu al cocco, maki vegetali, involtini di verdure crudi, tempura vegetale] e ci siam seduti fuori perché dentro non c'era posto. Beh, finito di mangiare siamo scappati di corsa a casa perché faceva un freddo becco e tirava un vento allucinante. Per dire, io avevo su canottiera, maglione di cotone, golf di lana e pashmina, eppure cammellavo lo stesso. Ma magari io non faccio testo. No, beh, c'erano anche le stufe quelle alte a gas fuori, quelle tipo i funghi, e poi aveva freddo anche il Joe. Roba strana. Quindi faceva freddo davvero. Tutta notte vento vento vento, stamattina esco col cane, sto fuori tipo 20 minuti, quando esco c'è grigio, vento forte, freddo. Quando rientro non c'è più vento, c'è il sole che picchia e fa caldo. Vedi un po' te) Ah comunque prima di arrivare a La Caleta 2 ci eravamo persi in un bananeto. Che storia!!...sembrava di essere in sudamerica. Poi bon, tra poco accompagno il Joe in aeroporto, poi inizierà la vera avventura. Per davvero. Basta ferie. ....auguri, Na'. Anche se sono fiduciosa.
Aggiornamento del 17 febbraio. Ieri Paolo Fox ha messo il cancro al primo posto della classifica della settimana. Yeah!
....Sabato pomeriggio il Joe se ne è andato...prima cosa arrivati in aeroporto abbiam visto che il volo era in ritardo, ma non si sapeva di quanto. Gli ho detto di farmi sapere quando sarebbe partito e arrivato....ma per ora ancora nessuna notizia........
Ieri ho preparato gli annunci per subaffittare la camera con bagno. Li ho fatti in italiano, inglese e spagnolo. Ci è voluto un po' perché con questo pc le le lettere accentate spagnole le devo inserire una ad una con la funzione “inserisci carattere speciale”. Cmq tranq. Inizierei a pubblicarli, però servono le foto, credo che il 98% della gente non lo guardi neanche, un annuncio per una casa (o camera che sia) senza neanche una foto. Vabeh, io lo metto lo stesso, poi casomai le aggiungo. E nulla. Oggi si comincia a battere di brutto con i cv. Adesso aspetto che finisca la lavatrice, stendo poi vado.
Aggiornamento del 19 febbraio. Alla fine il Joe mi ha fatto sapere, bravo. Il volo era in ritardo solo di una mezz'oretta, tranq. Sto portando in giro i cv....qualcuno lo prende e qualcuno no, alcuni mi dicono “suerte”, altri no. Dovrò andare a farmeli ristampare perché li sto finendo. E di posti dove portarli ce n'è a migliaia. Comunque, continuo a essere fiduciosa.
Aneddoti di questi giorni.
Ieri sono andata a portare i cv a Las Americas. Sarei potuta andare a piedi, in una quarantina di minuti ci si arriva, ma poi ho pensato che sarei anche dovuta entrare in tutti i negozi e locali, e poi sarei dovuta TORNARE, il tutto senza la sosta in spiaggia come avevam fatto l'altra volta che io e il Joe ci eravamo andati a piedi...e ho deciso di scendere in macchina (per chi non lo sapesse, questa è un'isola vulcanica, si sviluppa tutta sulle pendici del Teide – che è il monte più alto di Spagna, nonché secondo vulcano attivo più alto d'Europa – e qui è tutto un sali e scendi dappertutto, quindi dico scendere perché qui siamo a San Eugenio Alto, e per arrivarci dalla costa si fa un bel po' di salita), parcheggiare a Las Americas e girare coi Cv. Ora.....al Joe l'ho già detto, ma qui credo di non averlo ancora scritto. Non ho mai visto così tanta gente in questo posto. Delle 5 che ci sono venuta in precedenza, mai nessuna volta c'erano state così tante macchine, in giro e parcheggiate. Dico, i parcheggi davanti al mio hotel eran sempre vuoti. E invece, come il Joe ben sa, a 'sto giro si fa una fatica boia a trovar parcheggio, ovunque si vada e a qualsiasi ora del giorno. Insomma, arrivo a L.A. (che non è Los Angeles) e cerco parcheggio. Dopo venti minuti che giro inutilmente, finalmente vedo una famigliola, sull'altro lato della carreggiata rispetto a quello in cui viaggiavo io, che sta salendo in auto. Marito, moglie, bimbo piccolo. Mi fermo e metto le 4 frecce, perché sicuramente nel tempo di fare il giro per andare da quel lato (inversione a U impossibile, troppo traffico) me l'avrebbero ciulato. Il tipo ci mette un tempo infinito a sistemare la roba nel bagagliaio, poi il bambino nel seggiolino, poi il passeggino nel bagagliaio. Sembra non debba partire mai. Nel frattempo una macchina si ferma dietro di loro, guardo male la guidatrice che mi fa segno interrogativo come per dire se io sia lì ad aspettare, rispondo di si, e se ne va. Arriva un'altra macchina che rallenta, mi vede, mi fa segno di scusa con la mano e se ne va. Ne arriva una terza (sì, il tipo ci ha messo veramente tanto....) che si pianta lì e non si muove. Io faccio segno, ma quello non se ne va. Suono il clacson, non se ne va. Faccio di nuovo segno, niente. Fatalità proprio in quel frattempo passavano una cifra di camion, compreso quello della pulizia strade. E vabeh. Finalmente la famigliola parte e la macchina che aspettava dietro si infila al loro posto. Suono il clacson e agguerritissima mi metto dietro di loro, pianto giù l'auto in mezzo alla strada, scendo, dalla macchina scende un ciccione tipo umpa lumpa gigante, biondo e rubizzo, gli grido in inglese: sono arrivata 10 minuti prima di te! Lui:”no.” COOOOOOSAAAAAAA?????? come no, ero lì, ero lì prima di te, ti ho suonato, fatto gesti, non mi hai vista??? adesso ti levi. “no”. Mi sa tanto che il tipo era tedesco o russo. Stupido idiota. Mi dice “there is a line” e indica la riga in mezzo alla strada, come per dire che io non avevo diritto di parcheggiare di lì perché ero sull'altro lato. Ma io ti ammazzo, brutto maiale, non mi fai paura. (questo non gliel'ho detto). Morale, inviperatissima, dato che ero ancora in mezzo alla strada (si, in orizzontale, uhahah) salto in macchina riempiendolo di epiteti in italiano, giro ancora un po' e poi incazzata nera e nervosa decido di tornare a casa. Fuck off. Ci tornerò, magari con la guagua. Penso, il Matteo (il bassista) ci ha detto che questo è periodo di alta stagione, e che la bassa inizia a maggio. Sarà per quello, boh. Però io son sempre venuta ad aprile....com'è??...e poi ha anche detto che sì, in estate si riempie, ma di giovani, che non portano molti soldi come i turisti che invece vengono a svernare. Quindi??...non si spiega. Resto ferma sulla mia idea che l'ultima volta che son venuta a Las Americas è stata 8 anni fa (eh sì....) e che nel frattempo è scoppiata la febbre canarie. Comunque. Torno a casa e c'è un vecchietto davanti a me che mi tiene aperto il cancello. Conversazione seguita a questo fatto, mentre salivamo le scale insieme:
Io: thank you!
Lui: bitte
io: allora danke!
Lui: english?
Io: no, italian!
Lui: (si indica) russia!
Io: aah!!..
lui: (si indica) russian, german, no english
io: io italian, spanish, english, a bit of german
lui: no russian?
Io: babuska!
Lui: ah!!!..(si indica e dice una parola che ho interpretato come “nonno”)
io: ah!!!!....how many nephews???
lui: ja, ja!!!
io: sì, how many....(faccio gesti come a indicare delle persone piccole che lo circondano, indico uno, due, tre con la mano)
lui: ja, ja!!!
io: (sorridendo) sì, vabeh, ciao!
Lui: ciao?
A questo punto ero molto tentata di dargli (sempre sorridendo) la stessa risposta che Troisi dà, in “Non ci resta che piangere”, al tizio che sta alla dogana, dopo l'ennesimo “alt!! chi siete? Cosa portate? Si, ma quanti siete?? un fiorino!!!”, invece mi sono limitata a ripetergli ciao e me ne sono andata via. Pomeriggio mandando cv in rete, poi spesa all'Overseas (supermarket inglese, è il più vicino) per crocchini cane e poi ho guardato Ladyhawk (mamma!!!...lo sai che nell'originale, la città non si chiama Aguillon, ma Aquila???....e che è tutto girato tra l' abruzzo, la provincia di PC, di CR, e il Trentino!!!...nella traduzione han cambiato nome alla città per non offendere gli aquilani insinuando che avessero un vescovo stronzo....).
Stamattina il disastro. Come al solito le bestiacce mi svegliano all'alba correndo, giocando a palla e piangendo (il cane). Mi alzo, decido di fare il percorso dietro invece che quello davanti come sempre. E cosa scopro???...che dietro c'è una megacolonia di gatti randagi. Osti!!!!!...saran stati una quindicina, gatti che scappavano in tutte le direzioni, Fix che impazziva, faceva casino, cercava di prenderli, io dietro a dirgli di far piano. Alla fine si è intestardito su uno piccolo e nero con la coda mozzata che, poverino, aveva cercato di arrampicarsi su una rete e poi era caduto. Poi si è messo a scappare ovunque e Fix dietro, finché non sono saltati entrambi su un muro alto (niente per il gatto, ma mi sono chiesta come ci sia riuscito il cane), finché finalmente il gatto è riuscito a dileguarsi e io a recuperare Fix. Per accorgermi un secondo dopo che zoppicava.....e aveva tutta la zampa sanguinante. Anche quella ci mancava!!!!!.....e vabeh, torniamo a casa, gliela lavo (allagando il bagno), vedo che si è sbragato completamente il ditino ad altezza sperone della zampa destra, è praticamente sbragato a metà, tutta la parte davanti che si alza. Gliela sterilizzo con il bi-alcol, gliela fascio con le uniche due garzine che avevo portato (e che dovevano essere per me, ovviamente, per sicurezza) e un dischetto di cotone, chiudo il tutto con lo scotch di carta. Un bel lavoretto, direi. Brava Nadia. Minkia, non si può mai star tranquilli con sti due. Vaboh, oggi la giornata è dedicata a fare le valigie e tirare un po' insieme la casa.....pulire le pareti dove ci sono le zampate delle bestie, sistemare l'aiuola per quanto possibile....e domani trasloco. Ah, ieri ho visto il ristorante di Gordon Ramsey, è qui vicino. Manco sapevo ci fosse. Così sono andata in rete e ho scoperto che è proprio il suo e che ne ha anche due in Italia. Ma pensa te. Tornerò con nuove news......
Aggiornamento del 22 febbraio.
Bene, l'altro ieri sono entrata nella casa nuova. Intanto...la partenza dalla casa di San Eugenio è stata più pesante del previsto...all'arrivo avevo scaricato con il Joe, ma a sto giro mi son fatta 6 volte avanti e 6 indietro i 52 scalini dall'appartamento all'auto. Carica come un mulo. E vabeh. Parto per San Isidro, vado in agenzia, firmo e lascio i soldi, mi danno le chiavi, e si ricomincia con i viaggi. Per fortuna che qui c'è l'ascensore. Beh, cmq poi me la prendo comoda, tra una roba e l'altra (spesa, ikea, palle varie, etc etc) in pratica ho finito oggi di sistemare. E dovrà ancora arrivare la roba da Maddy. La casa è come la ricordavo. Grande. Fredda!..mamma che freccc. Sono andata dai cinesi a comprare le ciabatte chiuse pelose perché mi gelavano i piedi. E all'ikea ho preso il piumino (sintetico né!!) per il letto. Fix trema come non mai. Bah. Avrà freddo. Gli metto un mio golf che era già zozzo, lo faccio salire sul divano con me (ma sì, dai, che ci frega, tanto ci ho messo su un lenzuolo) e non trema più. Al che dai china gli ho preso un maglioncino. E che cacchio, evidentemente la tipa che l'ha rapato ha esagerato un po'. Il cane nudo ha freddo. E invece col maglioncino è tutto felice, e non trema più!!!...insomma, ormai ha una certa età pure lui. Dunque, vi spiego la casa. E' al secondo piano. Si entra e c'è un corridoio lungo lungo su cui, sulla sinistra, si affacciano, nell'ordine:
- camera mia (letto futon, armadio incassato, due cassettiere, bagno in camera - con finestra, vasca e bidè-)
- altro bagno (cieco, con doccia e senza bidè)
- altra camera (con due letti che unirò, armadio incassato, una cassettiera – però ne han messa una nel bagnetto, non so perché. La sposterò in camera)
In fondo al corridoio c'è la sala (con divano, mobile libreria/tv ma senza tv, tavolo da pranzo e 4 sedie), con cucina semi aperta (non so come altro spiegarlo), grande mi sa come la mia a fara o forse di più. Non c'è il microonde. Dovrò re-imparare a fare il tè col pentolino. Il tutto molto luminoso. E il balcone. Al piano superiore c'è l'azotea (non so come si dica in italiano, la terrazza sul tetto), che è tutta divisa a seconda degli appartamenti (sembra un labirinto!!), e in ogni anfratto uno ci fa quello che vuole. La maggior parte stende i panni. Io lì ho lo stendino e l'armadio con dentro la lavatrice.
Il condominio si trova in fondo al paese, poi iniziano le montagne. Quando c'è chiaro si vede il teide. Dal balcone si vede un angolino di mare, ma dal terrazzo si vede proprio bene. ok. E veniamo a oggi. Ho perso il cane. L'ho portato qui sui colli a pascolare e tutto bene, ormai è la terza volta. Stavamo tornando e abbiamo incontrato una cagnetta (“etta” per modo di dire, visto che era il doppio di lui se non il triplo). Hanno giocato un po' e io lì a guardarli sorridendo, mi piace troppo vedere fix quando gioca con gli altri cani. Poi ho iniziato a incamminarmi verso casa, l'ho chiamato e lui è venuto. Ha annusato in giro un secondo lì intorno a me, poi si è girato, ed è ricorso indietro dalla femmina. (Molto bella, peraltro. E aveva il collare). L'ho chiamato ma non veniva, al che gli sono andata dietro. Problema. La cagnetta si è incamminata. E fix dietro. Bon, io non esistevo più. Solo che loro si son messi a scarpinare sui sentieri come delle caprette, andavano sempre più su, e alla fine li ho persi. Lei aveva l'aria di sapere esattamente dove stesse andando. Mi stavo anche facendo la pipì addosso, quindi son tornata a casa lasciando segni del mio odore sulle piante (….sì, come Bella Swann...). Beh, ora son le 16:14 ora locale (lì saranno le 17:14) e sono quasi tre ore che è via. Osti. Continuo a chiamarlo, mi sgolo, sono uscita a cercarlo a piedi, ma se è ancora in collina chissà dov'è, non lo troverò mai. Poi a un certo punto mi è sembrato di sentirlo passare (avevo la finestra aperta, son convinta che qui sotto stesse passando lui, era il rumore dei suoi passi e del suo collare che tintinnava), mi son precipitata giù ma non l'ho visto. C'erano due signori fuori dal portone, gli ho chiesto se l'avessero visto ma mi han detto che non era passato nessun cane, e che in caso contrario il loro (che era lì insieme) se ne sarebbe bene accorto. Insomma, sono disperata. Maledetto Paolo Fox. Le foto ve le metto la prossima volta.

Nessun commento:

Posta un commento